Garmin Fenix 3: la mia prova

Da alcuni mesi,in concomitanza con l’inizio della preparazione alla maratona del Garda di Ottobre, ho iniziato a fare un po’ di trail running. Mi ha sempre incuriosito la disciplina,ma per mancanza di tempo e per paura di intaccare le prestazioni nelle mezze maratone non ho mai approfondito la questione.

Grazie ad un progetto personale lavorativo che spero possa andare in porto fra un paio d’anni, adesso ho avuto l’occasione di entrare e scoprire il mondo del trail running. Cosa vuol dire questo? Il sabato pomeriggio sarà dedicato esclusivamente a scoprire questa disciplina.

Per l’occasione, ho cambiato il Forerunner 630 recensito mesi fa con un ottimo e potente Fenix 3, modello normale (rosso!) con fascia cardio.

Perché questa scelta? Semplice, il Fenix 3 ha le stesse identiche funzionalità running del forerunner 630, quindi sono presenti le dinamiche di corsa, la stima della soglia lattato, Vo2 max e tutte le ottime caratteristiche, ma aggiunge tutte delle opzioni meravigliose utili nel trail running e in altri sport.

La mia recensione sarà focalizzata principalmente sulle funzionalità per il trail running, per le opzioni running vi lascio alla recensione del Forerunner 630, dove è spiegato tutto, se invece volete leggere un’altra ottima recensione del Fenix 3 leggete assolutamente quella di Runningpitt.

Iniziando questa esperienza nel trailrunning, ho dovuto fare i conti con le necessità che questa disciplina richiede, e il mio livello di conoscenza di essa. Per quanto il trail running sia libertà di correre in montagna, senza l’obiettivo di tempi, medie e record, ho voluto affidarmi ad un orologio che potesse anche essermi d’aiuto sopratutto quando si corre in un contesto montano, attraverso sentieri, strade forestali e zone sconosciute.

Mio padre mi ha insegnato a stare in montagna, fin da bambino sono stato educato a conoscere la montagna, rispettarla, saperci stare e godere delle sue bellezze, ma può essere  anche un contesto più difficile, dove solo la conoscenza della zona può aiutarti ad uscire da situazioni complicate. Puoi perdere il sentiero in un attimo, non trovarlo più, il meteo può girare diversamente, e la bella escursione in montagna può rilevarsi un esperienza complicata e pericolosa.

Il Fenix 3 aiuta in tutto questo e fa molto altro per il trail runner alle prime armi come me.

COME E’ FATTO

Venendo da un Forerunner 630, l’impatto iniziale è stato diverso. E’ grosso, grande, più pesante, massiccio, ma allo stesso tempo il feeling con lui è veramente piacevole, è robusto, compatto, con materiali più nobili e meno plasticosi.

Lo schermo è ampio, una leggibilità eccezionale, sia sotto la luce diretta che indiretta. tramite tasto, si può attivare la RETROILLUMINAZIONE, con la possibilità di regolare la sua intensità. Il cinturino di plastica morbida è più largo e comodo del forerunner 630, permette una chiusura comoda e sicura, non lasciando segni sul polso.

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IMG_1597Abituato al touchscreen del 630, qui ci ritroviamo i tasti fisici, magari “vecchia scuola” è vero, ma molto comodi. In pochi minuti ci si abitua subito, e il loro utilizzo è molto semplice e appagante. Il peso non è proprio di poco conto, ma non infastidisce troppo nelle corse, anche se si fa un po’ sentire.

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5 tasti, 3 sulla sinistra (POWER, UP, DOWN, con funzioni secondarie in base alla schermata..), 2 sulla destra (START, LAP). La ghiera dello schermo è in metallo (contiene le antenne gps), leggermente rialzata a protezione del vetro, che nella versione Sapphire è in zaffiro, più resistente a urti e graffi, e anche più costoso.

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Presente la fascia cardio, di tessuto morbido e comodo, il sensore è staccabile dalla fascia,in modo da poterla lavare in lavatrice o con del sapone. La basetta per collegarlo al pc è un’altra tipologia differente dal 630, aggancia fisicamente in 4 punti l’orologio, permettendo una presa sicura in modo da non potersi staccare accidentalmente.Nella confezione inoltre, è presente l’attacco da muro, in modo che si possa ricaricare anche senza collegarlo al PC. Tramite una semplice impostazioni dell’orologio, è possibile settarlo in modo tale da utilizzarlo anche quando è collegato ad una batteria portatile esterna, cosi da utilizzarlo mentre state facendo un escursione o un trail. Grande cosa!

Il menù interno, per quanto più completo e pieno di funzioni, mantiene l’ impostazione simile vista nei vari 620/630, ma con la differenza che tutto viene diretto tramite tasti fisici, quindi leggermente più impegnativo.

Presenti di default svariate decine di sport, ognuna con la sua impostazione base di schermo e funzionalità, ma tutte personalizzabili a piacere. Abbiamo ovviamente corsa, bici, tapis roulant, nuoto (acque libere e piscina) ma anche discipline meno comuni, come SUP, ROWLING, GOLF, SNOWBOARD E SCI, oltre che le varie multidiscipline come il TRIATHLON e SWIM/RUN, tutto personalizzabile anche come schermate e widget.

Per un completo quadro di tutto il menù, vi lascio alla recensione del Forerunner 630, dove analizzo molte funzioni e caratteristiche che hanno in comune.

TRAIL RUNNING

Come precedentemente detto, avevo bisogno di un orologio che mi potesse non solo registrare le mie uscite di corsa in montagna, ma sopratutto essermi di supporto in esse, con funzioni innovative e all’avanguardia. Il Fenix 3 è il coltellino svizzero degli orologi, un compagno fedele per ogni escursione o corsa in montagna.

Avviando l’attività trail running dal menù, avremo la classica schermata con tempo, distanza e passo lap, ovviamente personalizzabili. Si attiverà subito il gps, un cerchio di colorato intorno allo schermo si illuminerà di verde quando avrà trovato tutti i satelliti.Presente il supporto a GLONASS, che permette una miglior precisione, e questa volta è veramente cosi. L’aggancio dei satelliti è immediato, circa 20 secondi e siamo pronti per partire.

Oltre che le più classiche informazioni, possiamo personalizzarlo con schermate diverse dal solito, ma soprattutto più utili quando si corre in montagna. Ecco che abbiamo QUOTA, non rilevata solamente con il gps, ma sopratutto grazie all’ALTIMETRO INCORPORATO. Precisione veramente divina, si può avere la quota grazie all’altimetro interno, rilevarla solo tramite gps o manualmente, conoscendo l’altimetria del proprio punto di partenza e inserendola. Presente anche un barometro e un termometro interno che rileva la temperatura (purtroppo influenzato dal contatto con il polso), e una bussola magnetica a tre assi.In ogni istante è possibile vedere dei grafici dell’andamento di pressione e temperature nelle ore precedenti.

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Come più essere d’aiuto un orologio? Nel mio caso mi sono trovato spesso a correre su sentieri e zone conosciute, ma anche in altre dove non ero sicuro di dove mi trovassi, o se fossi ancora su un sentiero conosciuto. In montagna, se si perde un sentiero segnalato, ci si può trovare anche su tracce secondarie battute da cacciatori, che portano anche in zone fuori dai tracciati principali, o che finiscono in mezzo al bosco, in questo caso affidarsi alla conoscenza del posto è fondamentale, ma può non bastare.

Il Fenix 3 aiuta in tutto questo affidandosi al potente software per PC e MAC di nome GARMIN BASECAMP scaricabile gratuitamente dal sito, dove è anche possibile comprare le mappe di Garmin.

Tramite esso, si può CREARE UNA TRACCIA, o meglio un percorso, inserire dei WAYPOINT, avere tutta una seria di dati come lunghezza del percorso, altimetria e dislivello per poi salvarle ed averle a disposizione sul computer.Si possono inserire informazioni, nomi, e perfino immagini associate ai waypoint.

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Funzionalità specifica per il Fenix 3 è la capacità di caricare queste tracce sull’orologio in modo tale da poterle seguire, ed è qui che il Fenix da il meglio di sè.

Una volta che la traccia è caricata sull’orologio,è visibile sullo schermo compresa di waypoints e un comodissimo GRAFICO ALTIMETRICO DEL PERCORSO, ma sopratutto si può visualizzare il punto esatto in cui ci si trova mentre si sta percorrendo quella traccia. Una schermata apposita stimerà perfino il tempo impiegato per concludere il percorso, la distanza dal prossimo waypoint, ma sopratutto l’orologio indica sempre se si è sul percorso e avvisa se si è fuori traccia avvisandoti con un allarme immediato e molto preciso. L’utilizzo di questa funzionalità chiamata NAVIGAZIONE è molto intuitiva, tramite tasto si entra nel menù apposito, si può selezionare di navigare un percorso, un ATTIVITÀ’, navigare verso un WAYPOINT o una POSIZIONE CHE ABBIAMO SALVATO e perfino SPECIFICHE COORDINATE GEOGRAFICHE (se siete cosi precisi).

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In ogni momento si potrà ZOOMMARE O SPOSTARE LA TRACCIA (il punto esatto sulla traccia viene centrato sullo schermo automaticamente, senza l’obbligo di comandarlo tramite tasti…), avremo la possibilità di mettere in pausa la corsa e RIPRENDERLA DOPO (l’orologio entra in modalità risparmio energetico), funzione utile sopratutto per le escursioni, quando ci si ferma a mangiare.

Ho provato personalmente tutto ciò è sono rimasto molto colpito dalla precisione e dall’affidabilità di queste funzioni, per quanto in montagna bisogna andarci con coscienza e le giuste informazioni, ho trovato veramente molto comodo avere il modo di visualizzare se ero ancora sulla traccia o meno. In ogni istante inoltre, si può SALVARE  UN DETERMINATO WAYPOINT, memorizzando le coordinate geografiche, la quota e personalizzare perfino il nome, in modo tale da poterlo scaricare e visualizzare tramite Basecamp. Se si sta navigando un percorso, sarà sempre possibile visualizzare  il grafico dell’altitudine e il punto esatto in cui ci si trova, in modo tale da capire a che punto si è.

Funzionalità secondarie ma non meno importanti sono la possibilità di PUNTARE L’OROLOGIO VERSO UNA DESTINAZIONE o oggetto (come una cima, un rifugio, un’antenna o altro), e avere delle informazioni grafiche di direzione in modo tale da poterlo raggiungere (siete mai stati a 1 Km da un rifugio in piena nebbia e non riuscire ad orientarvi?). Interessante anche la funzione TRAC BACK, che permette di tornare indietro dallo stesso percorso avendo sempre le indicazioni, utile se dovete tornare indietro dallo stesso sentiero o percorso.

Una serie di informazioni in tempo reale come ASCESA MASSIMA, DISCESA MASSIMA,VELOCITA’ VERTICALE sono a disposizione e personalizzabili se si vuole di più.Ci sarebbe anche un’utilissima funzione di AVVISO TEMPORALE, tramite monitoraggio della pressione atmosferica e rilevando picchi di pressione molto intensi potreste avere un avviso di temporale in arrivo, in modo tale di valutare se tornare indietro.Non ho avuto il piacere di provarlo, e sinceramente non vorrei trovarmi nella situazione di essere in montagna con un temporale sopra la testa.

CONCLUSIONI

Questo Fenix 3 è incredibile! Mi ha rapito dal primo istante di utilizzo. Le sue funzioni running già conosciute tramite il 620/630 sono una sicurezza, ma la vera differenza la fa quando si decide di fare un escursione o trail running. La semplicità di poter correre normalmente in montagna senza tante distrazioni, la possibilità di creare un percorso non conosciuto tramite pc e seguirlo live dall’orologio, l’affidabilità delle sue indicazioni e la precisione del suo gps, le informazioni che ti mostra, l’altimetro integrato molto preciso e il termometro rendono questo orologio il più completo che esista.

Per molti di voi ci saranno tante funzioni “inutili”, o secondarie, ma è un orologio per tutti, per chi corre semplicemente, per chi segue tabelle e vuole allenamenti personalizzabili, per chi corre in montagna o per l’escursionista, per lo sciatore o per lo snowboarder, per il triatleta o semplicemente per chi va in MTB, per chi nuota in piscina, o in acque libere e perfino per chi gioca a Golf…avrete sempre il meglio disposizione!

Un batteria infinita inoltre permette di utilizzarlo per molte ore di allenamenti durante la settimana, ma anche per una lunga escursione di 10-12 ore o se siete cosi pazzi anche per Ultra Trail di 8-10 ore (e se non bastasse, basta avere una batteria esterna e collegarlo continuando ad utilizzarlo!). Sempre il meglio, per tutti. Widget, contapassi, notifiche interattive, meteo e trasferimento wifi completano il tutto. La precisione del gps è incredibile, anche in quelle situazioni estreme come montagne o boschi. Resistente all’acqua, alla sabbia, al vento e alle temeprature più estreme, non vi abbandonerà mai.

Difetti? Difficile trovarne in un prodotto così completo e dinamico in qualsiasi sport, ci sono piccoli problemi di software ogni tanto (anche derivati dal portale Garmin Connect), ma dal primo giorno fino adesso non mi ha mai dato problemi gravi avendolo utilizzato al 100% sia nel running (corse normali, allenamenti personalizzati tramite Garmin Connect, test soglia ecc.), sia nel trail running.

A chi lo consiglio? A tutti! Se volete il più completo e affidabile prodotto per ogni sport (ci sono anche funzionalità per il golf se siete ricchi e pigri!) questo Fenix 3 è la giusta scelta per voi.

 

 

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12 pensieri riguardo “Garmin Fenix 3: la mia prova

  1. Bella recensione. Complimenti. Io ce l’ho e l’unica cosa che non sono ancora riuscito a capire di quest’orologio è come personalizzare gli allenamenti direttamente su di esso. Col 910XT era tutto più intuitivo. Qui meno. Dovrò approfondire. Riguardo al resto però, a tutto il resto, hai ragione, è un orologio che è uno spettacolo, che eccelle in tutto. Ottimo acquisto (e anche longevo se è vero che il nuovo top di gamma della Garmin è sempre il Fenix con la sola aggiunta dei sensori cardio al polso)

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  2. Grande recensione Simone! Mi fai venir voglia di “cambiare”, anche se mi spaventa un po il peso dell’oggetto, non vorrei che nelle corse di lunga distanza diventi davvero fastidioso tenerlo al polso.
    Non menzioni il collegamento Bluetooth, è presente?

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    1. Ciao Paolo! Certo,il peso è sicuramente maggiore del 630, e al polso si fa sentire ed è sempre presente,ma per ora nessun problema.
      Per i collegamenti (BT E WI-FI) ovviamente sono presenti,precisi come al solito, tutto uguale al 630.

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      1. Ciao,di cartine ne trovi di ogni tipo,io ho una tedesca che si chiama “alpen WanderKarte”, poi “Garmin trekmap V2”, e “trans alpin pro 4”,secondo me quest’ultima la migliore. ciao

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    2. io arrivavo a un 310 XT.. questo pesa… quanto meno per me che non ho un polso grosso. Più che altro va stretto bene per evitare di sentirlo “saltellare”. Il bello del 310 è che aveva la rilevazione del passo istantanea (questo anche impostato a 1 secondo comunque ci mette di più) ed va di step di 5 al sec .. cioè se stai andando a 4:42 approssima per difetto a 4:40 oppure vai a 4:45. Stavo pensando per questo di passare al 920xt, metà dello spessore e metà del peso. Non ha il rilevatore battiti al polso.. ma di fatto visto che quello al polso non è precisissimo.. a sto punto quando serve vado di fascia

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      1. Ciao, il discorso del passo istantaneo è già stato affrontato, è totalmente inesatto e non si guarda mai, molto meglio il passo lap impostato sul km, più sicuro e meno sensibile. Ricorda anche che i gps moderni da polso come minimo hanno un errore di 10-15 metri, impensabile quindi avere un passo istantaneo che misuri la variabilità ogni secondo.
        Riguardo il Fenix certo pesa, sopratutto in confronto a orologi con materiali meno nobili (il 630 in confronto è un giocattolo palsticoso), ma compensa con le molte funzioni che ha. Sono inoltre gusti chiaro,io ci ho fatto una maratona e non mi ha dato nessun fastidio.
        ciao.

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      2. mah io con il 310 ci ho fatto circa 8000 KM di cui la gran parte su strada e devo dire che relativamente all’istantaneo era molto preciso, molto più del fenix che per di più usa anche i GLONASS (alla fine ho installato un’app da IQ per l’instant pace).
        La temperatura di fatto potevano fare a meno di metterla, il calore del polso la sfalsa di circa 10 °C.. fosse sempre la stessa si potrebbe fare la differenza ma …
        Alla fine ora lo porto tutto il giorno (cosi da abbituarmi al peso e inoltre per i dati giornalieri tipo fitband).. l’abitudine ha aiutato, ora lo sento moooolto meno anche durante la corsa. Sicuramente se avessi preso la versione NON saphire e senza lettore cardio da polso avrei risparmiato soldi e peso (circa 20 grammi). Anche relativamente al rilevatore cardio, a volte è molto impreciso confrontato con fascia cardio su 310 in contemporanea su stessa corsa molte volte c’erano differenze importanti ed a “senzazione” aveva ragione la fascia)
        Per il resto comunque un ottimo acquisto.
        ciao!

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  3. Come precisione e velocità nell’indicare il passo (velocità istantanea) come ti pare rispetto al 620?
    Ci si riesce a fare ripetute brevi (200-400m)?
    A proposito, usano anche l’accelerometro della fascia HRM-run (che magari non è soggetto a movimenti “strani delle braccia”)?

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    1. Ciao Diego, il passo istantaneo sarà sempre ballerino, è un dato troppo soggetto a interferenze ma sopratutto un dato troppo poco preciso.Si usa sempre il passo lap,molto più preciso,sopratutto nelle ripetute.In questo caso,in ripetute molto corte sui 200 metri ha bisogno di un tempo di aggiornamento anche di 20-40 metri,la cosa cambia se si allungano le ripetute e in questo caso diventa molto preciso.

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