Giulietta & Romeo HM 2016:la gara

Mi sono sempre chiesto come fosse gareggiare sotto la pioggia, sono 3 anni che corro ma non ho mai avuto il piacere (o la sfortuna?) di provarlo.

Oggi è il giorno ideale. Previsioni pessime fin dai giorni precedenti, alle 7 di mattina già piove bene.

Arrivo in zona stadio un po’ all’ultimo, io e mio fratello dobbiamo far un po’ in fretta per prepararci e accennare uno streching sotto un piccolo tendone.

Piove che dio la manda.E’ freddo, umido e leggermente ventoso.La tipica giornata dove te ne staresti a casa. Nei giorni precedenti mi sono preparato psicologicamente a questa cosa, sono vestito adeguatamente con uno smanicato antipioggia sopra una maglia a maniche lunghe.

Entro in griglia, accenniamo un riscaldamento e dopo pochi minuti si parte.

Ennesimo anno dei record, anche questa volta i partecipanti sono ancora più dell’anno scorso (quasi 8900 per la mezza maratona, circa 12.000 compresi della Duo Half marathon) e me ne accorgo.

E’ un delirio fino dai primi km,la gente è tanta, fatico a trovare il mio ritmo, spesso mi trovo letteralmente murato da corridori nettamente più lenti. Cerco di tenermi a lato, ci sono pozzanghere ovunque, e anche profonde.

Strategia di gara questa volta abbastanza chiara, con il preparatore abbiamo concordato di provare a stare intorno ai 4:00/4:05 min/km, ma con una certa libertà, consigliandomi però di non strafare troppo e di non superare i 3:55.Nella testa vorrei provare a chiudere la gara in 1:24.

Fatico parecchio a trovare la mia posizione e un ritmo costante, ma in un attimo chiudiamo i primi 3 km con un 4:01-4:06-3:52. Ultimamente sto iniziando a dividere la gara a blocchi di 5 km, e controllare il tempo effettivo di passaggio, e cosi faccio anche quest’oggi.

Percorso cambiato rispetto all’anno scorso, sono 2 giri di 10 Km che toccano circa le stesse zone, molte le curve e i cambi di terreno.Si rimane in centro città, agevolando l’organizzazione di gara, permettendo alla gente di tifare meglio.

Ho una buona gamba sin da subito, il cuore non spinge troppo,sono concentrato sopratutto alla condizione del tracciato, sono molte le pozzanghere e sopratutto le buche,che più volte hanno messo alla prova le mie caviglie.

4:00-3:56 e siamo al 5° km, passaggio in 19:59 minuti,tutto bene per adesso.

Piove e c’è un po’ di vento.Sono in pantaloncini corti, maglia manica lunga e indosso uno smanicato antipioggia comprato per la giornata che si dimostra fin da subito molto utile, proteggendomi il torace dall’acqua e dal vento.

Mi si affianca un giovane runner, mi chiede che passo stiamo tenendo, gli dico che giriamo attualmente sotto i 4:00, mi chiede che gara voglio fare e dichiaro di provare a fare un 1:24. Corriamo per qualche centinaio di metri, mi richiede che passo stiamo tenendo, glielo ridico, curva a destra, piccolo rettilineo di qualche centinaio di metri, il tizio mi richiede il passo, lo fulmino con gli occhi e gli faccio notare tutto il mio disappunto, lui capisce e si schioda dal mio fianco rimanendo però dietro di me.

Prossima tappa arrivare ai 10 km intorno ai 40:00,testa bassa e mi concentro. Una gara diversa dalle solite,causa meteo non bado molto al percorso, devo stare attento a dove metto i piedi e non ho purtroppo il piacere di guardarmi intorno.

3:55-3:55-4:00, siamo all’8° e sto molto bene,in certi punti devo letteralmente dosarmi e tirare un po’ il freno, non sono ancora prontissimo per osare ritmi più rapidi, cosi mi godo la corsa.

Ci sono molti cambi di direzione, curve e cambi di terreno,si passa dall’asfalto al pavé, e la cosa tiene la concentrazione alta. C’è anche qualche saliscendi interessante che rovina un po’ il passo. La gente è tanta, fa il tifo sotto i loro ombrelli, ed è uno spettacolo.Anche quest’anno i veronesi hanno dimostrato di essere gente abituata allo sport.

3:55-4:00 e arrivo al 10° in 39:46, un piccolo margine che mi farà comodo più avanti. Mi ritorna in mente la Trento HM di Ottobre, anche li avevo lavorato molto bene nei primi 15 km, per poi cedere parecchio nel finale, vorrei evitare la stessa sorte.

Prima metà di gara finità, si torna sulle strade di prima, sono in solitaria, il primo runner davanti a me dista una decina di metri. Cosi mi piace, libero di impostare il tracciato come voglio, senza dovere stare attento. Prendo un gel e continuo, prossima tappa 15° km in 1 ora tonda.

Corro bene, lo sento, e questo mi tranquillizza. La gamba è leggera, non sono mai in affanno. Siamo sulla corsia di destra, siamo separati da transenne dagli altri concorrenti delle griglie più lente che vengono insenso opposto,ci fanno il tifo e un po’ ci invidiano, una ragazza mi chiede un cinque, mi sposto leggermente e la faccio felice.

Proseguiamo, attraversiamo i numerosi ponti di Verona, cambiando sponda dell’Adige. 3:55-4:04-3:59, concludiamo anche il 13°, una parte di gara più lenta mi fa perdere secondi prima guadagnati,4:02-4:02 e sono al 15° in 59:51, molto bene fino adesso.

Sono molto felice della tenuta, ma so che adesso accumulerò un po’ di fatica e mi preparo a stringere i denti. Un gruppo di musicisti con degli strumenti accompagna il ritmo dei nostri passi, un solo momento per accorgermene e sono già dietro di me.

4:01-3:54, sono al 17° ed ecco che esce un po’ di fatica, lo sapevo. Premo il tasto “ignora”, ormai sono abituato ad un certo disagio, quindi non mi preoccupo più di tanto. Purtroppo la fatica rovina il passo, non riesco più a mantenermi veloce, e cedo qualche secondo. Il più è fatto, 4:04-4:06 e si arriva al 19°, per quanto stringa i denti per mantenermi veloce le gambe non rispondono più bene. Ormai quello che avevo da dare ho dato, siamo ormai alla conclusione, la gente è tanta,ultimi km tra 2 ali di folla,mi godo il momento, il passaggio in Arena sempre molto bello, usciamo attraversando quella rampa maledetta odiata da tutti, proprio a 100 metri dall’arrivo, il tifo, le urla, lo speaker che scandisce i nomi e il tempo e concludo questa terza Giulietta & Romeo 2016.

1:24:19 il tempo ufficiale.

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3 thoughts on “Giulietta & Romeo HM 2016:la gara

  1. Ciao, sei migliorato tantissimo! L’anno precedente c’ero anche io e con lo stesso clima che, per certi versi, ha aiutato. Anzi piovve prima e dopo la gara… Complimenti!

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    1. Ciao Danilo! Grazie per aver letto l’articolo!in effetti il meteo è molto importante,ma è stato interessante correre sotto la pioggia…spero però che sia anche l’ultima gara in cui accade..grazie e buone corse.

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