Garmin Forerunner 630: la mia prova

Dopo l’ esperienza “particolare” con il FORERUNNER 620 comprato a Dicembre 2013 e recensito, ho sperato che presto uscisse il successore,e così già da giugno ho iniziato a tenere d’occhio l’evolversi della situazione.

Ad Ottobre, in perfetto orario, Garmin annuncia il nuovo FORERUNNER 630.

Comprato senza leggere le prime prove e recensioni, donazione volontaria di un rene e mi trovo nelle mani la versione con fascia cardio.

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Due colori solo disponibili, nero e blu che Garmin chiama “Blu notte”.Ho optato per il nero.

Scatola che contiene le normali dotazioni Garmin: orologio, fascia cardio, cavetto per connettere l’orologio al computer,varie scartoffie ed uno striminzito manuale d’istruzione.

Proprio da questo vorrei partire. Un manuale d’uso non all’altezza a mio parere, poche nozioni base di utilizzo, non si entra mai nello specifico, molte funzioni nemmeno spiegate.Ho dovuto scaricare Il manuale completo dal sito Garmin. Sono abbastanza in grado di cavarmela con la tecnologia,ma questo FR630 mi ha dato qualche grattacapo in qualche sua funzione non proprio a portata di tutti.

Il cavetto di connessione al computer è diverso, non più quella basetta su cui appoggiare l’orologio, ma una pinza che aggancia l’orologio impedendo lo sgancio involontario già visto nel 920XT. Scelta vincente da parte di Garmin, la basetta del 620 era molto scomoda, e spesso succedeva di toccare l’orologio connesso al computer e disattivarlo, con tutti i problemi di sorte.

L’orologio al polso risulta molto comodo come il precedente, materiali  nel complesso validi, ma secondo me non molto resistenti se si ha una vita più “movimentata” o lavorativamente più rischiosa.

Configurazione iniziale molto semplice come sempre,in pochi passi si è pronti per correre.Peso invariato, comodità al polso fantastica.

Lo schermo

Era il tallone d’Achille del 620,questa volta non delude. Dimensioni schermo maggiorate, come la risoluzione aumentata. I colori sono finalmente “colori”, non sbiaditi come nel 620, finalmente si possono definire tali. Lo schermo perde parte di quella cornice nera che aveva il predecessore, lasciando spazio ad uno schermo con una leggibilità sotto il sole ottima, caratteri molto definiti e leggibili.

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La retroilluminazione dello schermo diminuisce molto in confronto al 620, ad un primo impatto molto bassa negli allenamenti al buio, ma risultando invece buona nel complesso.

Non ho avuto particolari problemi di lettura negli allenamenti notturni, la leggibilità rimane discreta, e ci si guadagna in batteria, meno stressata. Forse a qualcuno potrà far storcere un po’ il naso questo livello di luminosità, facendo preferire quella del 620,che personalmente  ritenevo si forte, ma alquanto fastidiosa negli allenamenti notturni. Vedremo se Garmin darà la possibilità tramite un aggiornamento di agire sulla luminosità e regolarla a livelli maggiori.

La fascia cardio

La fascia cardio è il modello HRM RUN, differente dalla precedente,sensore color rosso e di tipologia diversa,non si può più staccare dalla fascia, si deve lavare a mano anche il sensore,che diventa resistente all’acqua.La fascia migliora, un materiale meno elastico ma più resistente,con due parti a contatto con il corpo in materiale antiscivolo che si incollano letteralmente alla pelle impedendo di scivolare.La sensibilità ai cambi della frequenza cardiaca è leggermente aumentata, se paragonata con la fascia del 620 si nota una maggior precisione di lettura e velocità.

Molti runner hanno problemi con la fascia in tessuto,soffrono di abrasioni e la trovano scomoda.Personalmente l’ho sempre trovata molto comoda, e anche questa HRM-Run si conferma validissima.Garmin ha lanciato un paio di orologi con lettore cardio al polso, proprio per evitare questo, e anche per allinearsi alla richesta del mercato.

Perché allora questo Garmin 630 non ha il lettore ottico al polso? Per una semplice questione,togliendo la fascia non si potrebbero più avere tutte le dinamiche di corsa, visto che queste vengono raccolte dal sensore all’interno della fascia.

COME FUNZIONA

Il menù generale dell’orologio rimane molto simile al 620,ma ora ci sono due sezioni da scorrere orizzontalmente.Una prima permette di visualizzare widget e altro (ne riparleremo più avanti), un’altra permette la scelta dell’attività da scegliere, tra cui corsa, gara, corsa indoor, bici, altro e la funzione orologio.

Scelta l’attività da avviare troviamo l’impostazione tipica con il menù verticale stile 620, le schermate personalizzabili con i dati, tutto famigliare. Nella scelta di attività all’aria aperta come corsa, gara ecc, il gps si attiva automaticamente, senza possibilità di disattivarlo se non dalle impostazioni interne,e non più comodamente come prima premendo in alto.Nelle funzioni invece indoor il gps non si attiva, così come nella funzione orologio.

L’aggancio dei satelliti è molto veloce, in 20-30 secondi si è pronti a partire. Nell’attività come corsa bici e altro, all’interno del menù, c’è la scelta di utilizzare GPS classico o aggiungere anche il supporto GLONASS,che garantisce una miglior precisione.

Trasferimento dati

Il trasferimento dati tramite wifi è perfetto come al solito, forse anche più rapido.Mi è successo di essere ancora sulla porta di casa e l’orologio stava già trasferendo i dati. Velocissima pure la connessione Bluetooth tramite smartphone e relativo trasferimento dati, in pochi secondi l’attività è inviata al proprio account Connect, e subito consultabile.

L’app Connect si è rinnovata da poco tempo e permette di visualizzare l’attività conclusa, nonché la maggior parte di dati e grafici che si visualizzano tramite portale web.Una buona app se non si ha bisogno di analizzare più approfonditamente i dati, in caso la versione web rimane più idonea a tale compito. Tramite essa è possibile visualizzare tutti i dati raccolti dall’orologio, come i passi e le ore di sonno monitorate, nonché i km percorsi e altro.Tramite l’app è anche possibile inserire il peso rilevato della giornata, così  da aggiornarlo.

Funzioni nuove

Il test di soglia è una funzione molto pubblicizzata, su cui ci sarà da discutere in futuro e analizzare la sua affidabilità. Un test di circa 30 minuti permette una stima della propria soglia anaerobica.Consiste in 10 minuti di riscaldamento,e 4 fasi da 4 minuti di corsa con frequenza cardiaca preimpostata dall’orologio. Alla fine del test, l’orologio consegna la frequenza cardiaca di soglia, e il passo rilevato. Ho svolto varie prove e la soglia stimata non era altro che il 90% della mia FC max (io ho 205 bpm),e il relativo passo a quella frequenza.Nel mio caso:

Test soglia orologio (30 Novembre 2015): 181 bpm, 4:29 min/km.

Test lattato con preparatore (2 Dicembre 2015): 192 bpm, 3:55 min/km.

Test soglia orologio (3 dicembre 2015): 181 bpm, passo 4:27 min/km.

Test soglia orologio (12 Dicembre 2015): 178 bpm, 4:27 min/km.

La rilevazione della soglia avviene anche a termine di ogni allenamento, e tramite questo è possibile scegliere se impostare le varie zone cardiache di allenamento basandosi sulla soglia e su altri parametri quali la FC max.

Il test si basa principalmente sul più noto Test Conconi in versione ridotta,rilevando la frequenza cardiaca all’aumentare del passo, per poi trovare la soglia anaerobica. Come per il test Conconi, anche il test che effettua l’orologio ha sicuramente una certa soglia di errore.Ricordo che nessun test sul campo consegna valori perfetti, ma sono solo indicativi.Non allarmatevi quindi se in futuro scoprirete,magari tramite test scientificamente più precisi (per esempio con il test del lattato) che il valore raccolto non è assolutamente preciso. Ci sarà tempo per analizzarlo più a fondo, ma per adesso un test di dubbia precisione.

Dinamiche di corsa e altro

Presenti le dinamiche di corsa classiche conosciute con il 620, ma ora si affiancano anche quelle secondarie, ovvero tempo medio contatto suolo,lunghezza passo e rapporto verticale. Questi dati è possibili averli anche utilizzando la “vecchia” fascia del 620, tramite un aggiornamento della stessa sarà possibile avere la raccolta degli stessi dati.Ovviamente per avere queste nuove 3 tipologie di dati è obbligatorio possedere il 630.

Dopo i primi minuti di corsa si presenta l’analisi della condizione performance,l’orologio tiene monitorata la frequenza cardiaca e il passo e da un punteggio per la propensione ad effettuare allenamenti impegnativi.Non so quanto questo sia affidabile,ma alla base rimane un analisi provata,ovvero in base a quando il cuore sale o varia inizialmente anche in base al passo si può capire quanto affaticati si è, e di conseguenza predisposti ad allenamenti di qualità.

Possibilità di attivare gli Avvisi personalizzabili durante l’allenamento,ovvero degli allarmi ad una certo punto di distanza o tempo con etichette particolari come “mangia” o “bevi” o utilizzare etichette personalizzabili,molto utili magari in maratona o durante un uscita in bici e in determinati punti della propria gara o attività.

Alla fine di ogni allenamento,prima di stoppare l’orologio, se si attendono 2 minuti l’orologio calcola la frequenza cardiaca di recupero (già presente anche nel 620), consegnando un valore.

Interessantissima la funzione nuova Virtual racer, la possibilità di correre un attività già corsa, come un allenamento o una gara.Immaginate di poter correre la gara dell’anno scorso, contro il voi dell’anno scorso, e cercare di batterlo.Fantastico! Non è da confondere con il Virtual partner,anche esso ancora presente.Nel riepilogo della corsa è possibile anche visualizzare il tempo trascorso in ciascuna zona d’allenamento (Z1-Z2 ecc).In futuro sarebbe interessante poter vedere il grafico anche tramite Garmin Connect.

Widget,watch face e data field vengono inseriti anche in questo 630, dopo essere state presentate nella serie Fenix e nel 920XT. Sono piccole funzioni o app che è possibile installare nell’orologio. Potrebbe essere un app che ti mostra la percentuale della batteria,o una diversa visualizzazione della funzione orologio, o un campo dato che non è possibile attivare di default.Non sono proprio immediate da installare, si può fare tramite app Garmin Connect utilizzando il sito Garmin Connect IQ, o tramite computer. Personalmente una piccola guida al riguardo l’avrei accettata. La qualità inoltre non è chissachè, e le app poche. Ritengo che in futuro, se Garmin crede veramente a questi widget, debba spingere gli sviluppatori a lavorare meglio.

Inserito anche la possibilità di utilizzare il gps in modalità Ultratrac, funzione tanto cara ai possessori di Fenix, o meglio agli ultra trailer, coloro che corrono in montagna per 50-100 km.Una funzione che attiva/disattiva il gps per risparmiare batteria, consegnando una traccia meno precisa (ai trailer non interessa la precisione della traccia ma più altri tipi di dati come quota e distanza), risparmiando batteria e permettendo una corsa che di solito di prolunga per molte ore.

C’è la possibilità,tramite la memorizzazione POI di salvare un punto preciso (POI) in cui si è,e aver la possibilità di poter tornare allo stesso tramite indicazioni visive.

Anche le Notifiche da smartphone entrano in questo 630, collegando l’orologio con lo smartphone si potranno visualizzare le notifiche che si hanno ricevuto sullo smartphone.Non è possibile rispondere a queste ovviamente. C’è inoltre la possibilità di mettere in modalità “non disturbare” l’orologio,così da non ricevere il suono ad ogni notifica che arriva durante il giorno o durante l’allenamento (se siete di quelli che si portano lo smartphone).

Con smartphone collegato è possibile vedere anche le previsioni meteo giornaliere,orarie e della settimana.La precisione di questi dati non è proprio eccelsa, e ci sono dei dubbi quali siano le fonti da cui pesca questi dati. Inserito i comodissimi controlli musica tramite i quali poter comandare la musica dello smartphone.

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Presente un comodissimo Contapassi,con visualizzazione dei km percorsi e le calorie bruciate, nonchè tarabile con la propria lunghezza di passo, per avere un affidabilità e precisione maggiore dei dati.Quando l’orologio rileva che si è fermi da troppo tempo, un piccolo allarme una barra rossa vi avverte che dovete muovermi, e vi sprona ad alzarvi. Funzione interessante ai sedentari, meno agli atleti attivi giornalmente.

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UNA GIORNATA TIPO

Come dimostrare le potenzialità di un orologio senza poter farlo vedere dal vivo? Semplicemente simulando una mia tipica giornata di allenamento.

Indosso il mio orologio, tramite lo stress test rimango in piedi 3 minuti, l’orologio analizza la mia frequenza cardiaca e le sue variazioni, e stima il mio livello di stress (in poche parole se sono stanco o no).Esco da casa, attivo la modalità run, il gps si attiva, e dopo poche decine di secondi il gps è pronto.Rimango sul posto ancora un paio di minuti per stabilizzare la ricezione.

Premo start, il tempo parte, inizio a correre.Dopo pochi minuti il primo allarme, l’orologio ha tenuto sotto controllo la mia frequenza cardiaca e ha calcolato la mia condizione all’allenamento, dandomi un valore posso capire teoricamente se sono pronto per un allenamento di qualità e impegnativo, o se il fisico non ha ancora recuperato dal precedente allenamento.

Durante la corsa l’autolap mi indica delle informazioni percorso ogni km, un avviso personalizzabile mi mostra i 2 dati più importanti che ho scelto di farmi mostrare.Può essere il passo lap e il tempo, o la frequenza cardiaca media del lap e il passo lap.Tutto personalizzabile.

Termino l’allenamento, premo stop, ma non il tasto salva. Attendo 2 minuti, l’orologio monitora la frequenza cardiaca di recupero e mi dà il valore. Premo Salva, l’orologio mi dà una serie di informazioni di base (tempo totale, distanza, passo, calorie, ecc.),se abbiamo battuto qualche record precedente come corsa più lunga, più rapida o più a lungo,nonchè una serie di valori secondari come la stima della VO2 max se aumentata, la variazione della soglia del lattato (se abbiamo già effettuato il suo test del lattato nei giorni precedenti), e il tempo di recupero dell’allenamento espresso in ore, o giorni.

Mentre sto leggendo queste info, se sono connesso via Bluetooth con il mio smartphone l’attività sarà già stata trasferita al Connect, in modo tale da poter visualizzare tutto tramite app. In caso contrario mentre mi starò togliendo le scarpe in casa, l’orologio si connetterà alla wifi e trasferirà automaticamente l’attività in quel momento.

A casa posso analizzare tutti dati raccolti dall’orologio tramite computer, comprese le dinamiche di corsa. Tramite esse in questo periodo posso capire di aver cambiato stile di corsa, la cadenza è diminuita, e la lunghezza del passo è aumentata.Non era così ad Aprile, quando preparavo una maratona, in quel caso la cadenza era superiore ai 180 passi al minuto, l’oscillazione verticale inferiore cosi come la lunghezza del passo più corta.Nulla da allarmarsi, tipologia di corsa  diversa che cambia anche in base alla gare veloci che ho preparato quest’autunno.

Grazie all’orologio posso anche capire quanto è stato intenso il mio lavoro, un punteggio che va da 1 a 5 valuta l’intensità,analizzando la frequenza cardiaca in cui ho lavorato durante l’uscita. Maggiore punteggio, maggiore anche il tempo di recupero dell’allenamento, che potrò sempre visualizzare anche sull’orologio.

La sera stessa decido che recuperata questa corsa,il giorno seguente voglio effettuare un allenamento progettato da me, e tramite Garmin Connect programmo un allenamento personalizzato, decidendo distanza, tipologia di corsa (riscaldamento,corsa, recupero, riposo), passo o range di frequenza cardiaca o passo in cui stare.Tutto molto semplice, finisco di programmarlo, e in pochi passi lo invio all’orologio che era connesso al computer per sincronizzarsi e ricaricarsi.

Il giorno seguente streching prima di partire, l’orologio trova il gps, si aggancia e si stabilizza. Premo calendario, allenamenti personali, scelgo l’allenamento personale creato la sera stessa. Posso visualizzare le varie fasi, le varie zone in cui devo stare e per quanto tempo.Un completo riepilogo dell’allenamento che sto per effettuare. Quando decido di partire premo start.

L’orologio ha una schermata apposita per questo allenamento, 3 dati che mi fanno capire che devo riscaldarmi fino a premere lap, corro fino a quando sono riscaldato per bene, premo lap e la schermata mi indica che devo fare 5 km tra i 155 e i 165 ppm, mi mostra la distanza del lap che sto iniziando, la frequenza cardiaca attuale e il tempo.Ogni dato è li in primo piano, posso vedere subito ciò che devo fare.

Un bip mi segnala se sono sopra o sotto al range in cui devo stare (tra i 155 bpm e i 165 bpm), quindi so esattamente tramite vibrazione e suono se sono giusto, senza nemmeno guardare l’orologio.

Un conto alla rovescia precede il cambio di lap, e si inizia un altra tipologia di lavoro.Devo percorrere 1 km  tra i 4:15 e i 4:30, cosi faccio, le schermate sono cambiate, mi mostra distanza, passo lap e tempo. Concludo anche gli altri lap,fino a quando una leggera musichetta mi avverte che l’allenamento è concluso. Salvo e torno a casa, visualizzando tutti i dati elencati il giorno prima.

Un compagno grandioso a disposizioni di tutti, dall’amatore al professionista.La forza di questo orologio sta anche negli strumenti che ti mette a disposizione, semplici da utilizzare e capire.

PUNTI DOLENTI,CRITICHE,BUG.

Il bug più grande che ho rilevato è la mancanza degli allarmi sonori quando si esce da un soglia prestabilita di passo. L’orologio non emette nessun suono se si esce dalla soglia, il che spinge a guardare continuamente l’orologio per capire se si è nella zona dovuta.Lo stesso bug non è presente se si imposta un allenamento con soglia di frequenza cardiaca, in questo caso l’orologio funziona correttamente.Problema molto fastidioso, presente tuttora anche nel fratello minore Forerunner 235, e dopo 5 settimane avrebbe già dovuto essere corretto, visto che è stato segnalato da tutti gli utenti più volte.(AGGIORNAMENTO: Con l’uscita della versione 4.10 di Fine Febbraio, gli attuali bug sono stati risolti.)

Il touchscreen nelle funzioni normali non sempre è preciso, spesso ha qualche tentennamento, bisogna premere più volte per eseguire il comando..La situazione è migliorata  con l’ultimo aggiornamento di Dicembre (10 Dicembre), ma oltre che nelle situazioni normali si può notare qualche problema anche sotto la doccia, quando le gocce d’acqua colpiscono lo schermo fanno cambiare schermata più volte. Come si comporterà se si corre sotto la pioggia? Vedremo come Garmin risolverà questo inconveniente.

Un cambiamento importante che Garmin ha effettuato è relativo all’autolap durante gli allenamenti personali. Con il 620, se avevo da fare un allenamento personale tipo 3 X 2K,il lap automatico era riferito ai 2 km(e i dati raccolti erano riferiti all’intero lap da 2K), ora invece divide il lap in 2 da 1 km,con tutti i problemi di sorte.Era una funzione molto discussa ai tempi,il cambiamento ha spiazzato molti ma ne ha fatti contenti altri.La soluzione se si vuole avere il lap completo riferito ai 2 km è disattivare l’autolap ogni km, o in modo differente creare un attività a parte chiamata per esempio “Allenamento” da utilizzare solo quando si hanno da fare allenamenti personali, e disattivare l’autolap. Molto macchinoso!

Ci sono inoltre altri problemi minori di traduzione, o i lap fantasma di qualche secondo che compaiono ogni tanto quando si scaricano i dati sul connect.Garmin entro l’anno deve assolutamente risolvere queste cose, e darsi da fare visto che ormai sono tutti problemi noti e l’orologio è in commercio ormai da molte settimane. (AGGIORNAMENTO: Con l’uscita della versione 4.10 di Fine Febbraio, gli attuali bug sono stati risolti.)

La precisione gps come sempre rimane alquanto discutibile. Garmin ha affiancato al gps classico il supporto ai satelliti Glonass, tradotto in una lingua più comune la precisione dovrebbere essere superiore alla norma, visto che oltre ai satelliti Europei, questo orologio si appoggia anche sui satelliti Glonass Russi.

Alla prova dei fatti però non è cambiato poi molto. Non inizierò con un discorso sulla precisione pura del gps e della traccia,visto che ormai abbiamo capito che i gps civili hanno limiti hardware che è impossibile superare attualmente (per scelta o per impossibilità forse non lo scopriremo mai), e che presentano un certo “errore” che va dai 5 ai 15 metri.Quello che vorrei però che si migliorasse sono gli errori di posizione dovuti a possibili  interferenze con tralicci dell’alta tensione, fabbriche o particolari edifici.In queste occasioni la traccia presenta  difetti anche gravi, nonchè un influenza  negativa se si passa in zona strette come palazzi, centri storici (in questo caso è normale),o semplicemente quando si passa in zone morfologicamente anomale.

Il problema più grave se si tralasciano queste situazioni, sorge anche in allenamenti con condizioni perfette. Ciclabile in mezzo alla campagna, cielo limpido e tempo soleggiato, il che fa pensare che la qualità hardware del chip GPS non sia all’altezza.

Oltre alla traccia poco precisa, il problema del gps si nota sopratutto in tutte quei casi dove si hanno cambi di ritmo tipici delle ripetute, o dove ci sono differenze di ritmo. L’aggiornamento del passo lap non è proprio immediato, ci vogliono svariati secondi per cui il passo si stabilizzi e dia i valori corretti.E’ un problema hardware, chip di tipologia diversa alle generazioni passate (qualcuno ha detto Sirfstar III?) ed evidentemente meno precisi.Problema risolvibile magari via software ma che dimostra ancora una volta la qualità dei chip gps di casa Garmin.

CONCLUSIONI

Il Forerunner 630 si presente allo stato attuale come un orologio molto più maturo del predecessore,con funzioni innovative, tramite le quali è possibile analizzare tutto di sè stessi, e cercare di migliorare.Funzioni veramente molto interessanti, che possono aiutare a migliorare la propria tecnica, ma che devono essere prese con le dovute cautele e considerazioni personali.Nulla di ciò che sentiamo e proviamo può essere condizionato da ciò che ci indica un orologio.

Le funzioni più comuni invece rendono questo orologio immediato, rapido, comodo e funzionale, permettendo di avere uno strumento completo per il running.

La stabilità e l’affidabilità  attualmente è già molto buona, a patto che Garmin risolva in tempi molto rapidi i due bug più fastidiosi. Se siete come me che utilizzate moltissimo gli allenamenti personali con soglie ripasso ricordatevi del bug che ho citato. (AGGIORNAMENTO: Con l’uscita della versione 4.10 di Fine Febbraio, il bug relativo agli allarmi soglia è stato corretto, ora funzionano.)

Questo 630 è il normale successore del 620, un orologio che si allinea ai prodotti più recenti di Garmin nonchè alla concorrenza, aggiungendo molte funzioni innovative sia software sia hardware.E’ adatto sopratutto per i runner, un compagno per le normali corse giornaliere, ma che con pochi passaggi si trasforma in uno strumento completissimo che permette di allenarsi come un pro ed avere a disposizione un vero coach virtuale,che analizza tutte le dinamiche di se stessi.

Se non potete fare a meno delle dinamiche di corsa, la fascia toracica non vi dà fastidio, volete un’orologio completissimo per la corsa che analizzi tutto di voi, questo 630 fa al caso vostro.

LEGGI ANCHE: VO2 max, test di soglia, cosa sono e come funzionano.

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24 thoughts on “Garmin Forerunner 630: la mia prova

  1. Grande recensione, bravo, tanti pippari delle mie parti dovrebbero prendere spunto dalla tua puntigliosità e metodicità invece che fare le sfilate nella Bassa con scarpine fluo….i trentini hanno sempre una marcia in più

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    1. Ciao!non è solo questione di essere puntigliosi,ma dire le cose come stanno.Troppe recensioni senza un analisi approfondita,di persone che utilizzano l’orologio per andarci in piazza,o per correrci la corsetta domenicale.Ci ho messo solamente due giorni per scoprire il bug del passo,e per me è allucinante la cosa.Sono molto critico con Garmin è vero,ma come leader del settore ha l’obbligo e il dovere nei nostri confronti di darci un prodotto finito e che funzioni e di non trattarci come beta tester visto quanto costano questi prodotti.Spero che la recensione serva anche a persone come te per capire che orologi così possono anche nascondere lacune o problemi che intaccano il reale utilizzo.Tutto è risolvibile per fortuna,a costo di risolvere al più presto questi bug.Ciao.

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  2. Ciao
    Volevo sapere se c’è da impostare qualche parametro per fare il test della soglia anaerobica? A me Viene fatta ogni fine allenamento e nn ho ancora fatto il test..
    Grazie
    Michele

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  3. Ciao, puoi per favore dirmi se è possibile visualizzare i dati relativi alle dinamiche di corsa, in particolare CADENZA e OSCILLAZIONI VERTICALE, in tempo reale mentre si corre? e non solo successivamente?
    Grazie mille.
    Samuele

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  4. Grazie mille per la sua tua recensione precisissima che mi è di aiuto poiché sto cercando di capire quale orologio comprare ora che la corsa è diventata più seria e impegnativa ed è proprio ora di abbandonare la nota app che sto usando e i suoi accessori…

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  5. Ciao
    Ho letto e trovato molto utili le tue recensioni e per questo mi permetto di chiederti un paio di chiarimenti che solo un utilizzatore come te può dare:
    – Compatibilmente con le limitazioni dei GPS ad uso civile, quale è la tua esperienza con il passo istantaneo ? Lo trovi sufficientemente affidabile e stabile
    – E’ disponibile una funzione che quando l’orologio è collegato allo smartphone consenta di ascoltare in cuffia il passo per esempio ogni 15 secondi (per me sarebbe utile per esercizi come medio e ripetute 1 e 2Km)
    – In subordine, si possono avere i segnali sonori di fuori soglia in cuffia
    – Avendo tu oramai da qualche mese l’orologio, trovi utili ed affidabili le metriche come cadenza, lunghezza passo e oscillazione verticale ?
    Io attualmente ho un Suunto Ambit prima generazione di cui tutto sommato sono soddisfatto e se cambio è solo per avere delle funzionalità in più, ma che facciano davvero la differenza e non siano solo marketing.
    Ti ringrazio in anticipo se potrai rispondere.
    P.S. Qualche mese fa ho acquistato il MOOV dopo aver letto la tua recensione. Lo trovo interessante, ma forse con il Garmin 630 si possono avere misurazioni più precise
    Mario

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    1. Ciao Mario, grazie per la visita al blog e aver letto la mia recensione.Rispondo subito alle tue domande:
      – Il passo istantaneo è la cosa meno precisa che ci sia in un orologio (anche in altri produttori), per vari limiti hardware e di precisione.Un gps ha un errore minimo di 15-20 metri, inoltre viene influenzato dalla morfologia del terreno o dal contesto cittadino.Ti consiglio di utilizzare il passo lap, molto più stabile e sicuro, visto che il passo viene calcolato facendo la media sul km.Ovunque leggerai ti diranno la stessa cosa, ovvero che il passo istantaneo è inutile.
      – E’ presente una funzione tramite lo smartphone che ti avvisa IL NUMERO DI LAP, AVVISI PASSO O VELOCITA’, E ALLARMI FREQUENZA CARDIACA, tutti personalizzabili, ma ahimè hanno poco senso secondo me, visto che tanti di questi dati li puoi visualizzare o personalizzare tramite orologio.Puoi tramite orologio avere gli allarmi se esci o entri in una zona cardiaca, avere un avviso ogni km o meno che ti dice il passo che hai tenuto e visualizzarlo sull’orologio.
      – Cadenza, oscillazione e gli altri dati sono utili se si vuole monitorare la situazione, sono però correlati molto fra di loro, quindi al miglioramento di un dato si ha anche un conseguente miglioramento dell’altro. Ti consiglio di leggere l’articolo di Runningpitt (basta che lo digiti su google e ti esce come uno dei primi risultati), un runner molto forte nonché utilizzatore del 630 che ha analizzato con dati provati su 3 runner queste metriche. Personalmente guardo spesso la cadenza (importantissima), e il bilanciamento S/D, ma non bisogna essere ossessionati, questi dati sono utili se vengono monitorati per un periodo molto lungo, o durante una preparazione specifica.
      Se hai altre domande chiedi pure.
      Ciao e grazie ancora..

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      1. Ti ringrazio molto per la risposta e per l’utile link al sito Runningpitt da cui peraltro ho raggiunto altri siti ulteriormente interessanti.
        Approfitto della tua disponibilità per chiederti se gli allarmi acustici di uscita dal range di frequenza cardiaca o passo possono essere di tono diverso in modo da riconoscere a livello di ascolto e senza guardare l’orologio se hai sforato verso il basso o verso l’alto.
        Grazie

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    1. Ciao Beppe!Il 630 è molto valido e funzionale,ma il Fenix ha le stesse funzioni ed inoltre è un multi sport.Costa di più è vero,ma hai di più.è una scelta basata sul gusto estetico,sul prezzo e sopratutto sull’utilizzo che ne fai.Se pensi che la corsa sia il tuo unico sport allora 630,se invece l’orologio ti servirà anche magari nel nuoto,escursioni,trail e bici io andrei di Fenix 3.Ciao

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  6. Ciao, grazie per le recensioni e tutti i test. Sono indeciso tra FR620 e FR630. Il primo ormai si trova usato in ottime condizioni a 140 euro con fascia inclusa, mentre per il secondo serve almeno il doppio (sempre usato e senza fascia). Vale la differenza? Mi serve solo per corsa, 5/6 uscite settimanali e una futura preparazione per la maratona. Vista da un altro lato: a 140 euro consigli ancora il 620+fascia? Grazie mille!

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    1. Ciao Martino, i due orologi sono molto simili in praticamente le funzioni principali per il running. Con il 620 ci ho preparato mezza maratona e anche una maratona,con allenamenti personalizzati e varie altre cose. Se non ti interessano tutte le funzioni secondarie del 630 ( widget,Contapassi,notifiche,test soglia e altro) credo che il 620 faccia al caso tuo. Certo è che il 630 è migliore,sia come funzioni ed è anche più recente,quindi molto più longevo. Sta a te decidere,il 620 è ottimo,e funziona alla grande,se però ti avanza qualche soldo io opterei per il 630.Ciao.

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      1. Grazie mille. Sai cosa, io corro da un anno con un TomTom Spark Cardio Music e da qualche tempo mi sto abituando a fare i lunghi con la musica. E’ una bella comodità usare l’orologio per tutto, senza portarsi dietro altro. Ho fatto un 10km poco fa con la musica e mi è piaciuto parecchio.
        Però voglio passare ad un Garmin per la necessità di andare un po’ oltre con le metriche di allenamento, ma ho la sensazione che presto anche Garmin uscirà con un modello dotato di spazio per la musica. Insomma non vorrei fare una spesa grande adesso per poi trovarmi, tra qualche mese, con un modello appena uscito ideale per me. Perdona la lungaggine, credo che prenderò il 630 e via 🙂

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      2. Con il 630 calcola che dovrai portarti il telefono per ascoltare la musica,ma ha i comandi sull’orologio,quindi comodo.Io non credo che Garmin possa fare un orologio con memoria interna con la musica,quindi fai le tue valutazioni…

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  7. Ciao, ti ringrazio per ottimo articolo che hai scritto, molto interessante. Io pratico sia corsa che MTB, volevo chiederti se mi consiglieresti il forerunner 630 oppure il forerunner 735xt per queste due discipline (faccio raramente qualche escursione, non sono mai andato oltre le 10 ore).

    Grazie.

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  8. Ciao, mi complimento per l’analisi ben fatta per questo computer/orologio. Sto valutando seriamente di acquistarlo ma sto cercando di capire anche se ha senso o meno attendere il 635 visto che qualcuno inizia a parlarne. Tu sai qualche cosa a questo riguardo? Grazie

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    1. Ciao! Online non ho trovato nulla di concreto, se si legge qualcosa credo sia solamente congetture, anche perché il 630 è stato presentato a fine 2015,credo che una versione nuova subito nel 2017 non sia credibile…ma mai dire mai! ciao.

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