Un preparatore atletico

La mia stagione 2015 ufficialmente è chiusa con l’ultima Garda HM di domenica, ma già proiettata al futuro.

Che dire di questo anno? Meraviglioso!

La Giulietta e Romeo HM di Febbraio, Il primo PB dell’anno sui 21K di Londra, l’esordio emozionante in maratona in Aprile, il PB sui 10K alla Ledro Running di Settembre e la Trento HM di Ottobre, gara durissima ma con un risultato pazzesco.

Sono cresciuto tantissimo in questo anno, ho scoperto varie tipologie di allenamento, nuovi limiti e margini di miglioramento. Ho scoperto di poter spingere il mio fisico oltre limiti che non volevo superare, ma che sono riuscito affrontando allenamenti sulla carta veramente difficili ma conclusi molto bene.

Sono tante le domande che mi pongo durante i miei allenamenti, certe trovano risposte, certe sono lì ancora in attesa. Ho scoperto tanto di me, ma ho bisogno di un aiuto più concreto.

Ecco perché fra pochi giorni nella mia vita entrerà Davide Zecchi, preparatore atletico di Idro (BS) conosciuto da tanti per i vari atleti che segue da anni anche qui ad Arco, sia triatleti ma soprattutto mountain biker.

Il suo studio è a Idro (BS), si chiama Zetatraining, ci siamo conosciuti tramite un passaparola, qui ad Arco sono in molti a conoscerlo, e cosi ho potuto incontrarlo.

Abbiamo parlato di tutto, dei suoi modi di lavorare, di come potrà fare al mio caso programmandomi la stagione 2016 in base agli obiettivi, ma sopratutto facendo le cose in modo professionale.

Test del lattato ogni 3 mesi, plicometria, periodizzazione dei carichi, contatto diretto e settimanale, tabella allenamenti costruita perfettamente su di me, analisi allenamenti. Un ragazzo umile, giovane, con la voglia di far migliorare le persone grazie al suo aiuto.

Perché ho scelto un preparatore atletico?

Non solo gli atleti di fama mondiale hanno i preparatori, anche atleti comuni e mortali come me. Tutti con diverse esigenze però,come voler iniziare a correre da 0, recuperare da un lungo infortunio,  o come me il voler migliorare ulteriormente facendo quadrare il cerchio.

Quadratura del cerchio, ecco cosa personalmente cerco da Davide.

Ho bisogno di capire certi aspetti del mio allenamento, certi limiti e certi metodi, di concretizzare questi 2 anni meravigliosi,di fare le cose con la testa, e con la consapevolezza di ciò che sto facendo. Ho troppi dubbi nella testa, ancora adesso non so capire certe variabili dei miei allenamenti, o certe scelte che dovrei fare personalmente in gara. Non ambisco a diventare nessuno, ma voglio migliorare ancora, sempre di più, ed un aiuto credo che mi faccia solo che bene.

A differenza delle voci che si sentivano in giro, un preparatore atletico, per il costo che ha, è semplicemente vantaggioso.

Con un piccolo contributo mensile si possono scegliere vari pacchetti e tipologie diverse, che vanno da un mese, ad un periodo di 12 mesi. Si ha al fianco una persona che ti aiuta in tutto, allenamenti, periodizzazione delle gare, analisi allenamenti e dei miglioramenti. Ogni variabile che ne consegue si può affrontare, studiare e pianificare un diverso atteggiamento o allenamento.

Dovrò cambiare molti aspetti del quotidiano però, come la dieta, allenamento propriocettivo da fare a casa 3 volte alla settimana, e diverso modo di allenarmi. Basta allenamenti impostati soltanto sulla frequenza cardiaca, troppo variabile in base alle condizioni emotive ed esterne, ma allenamenti basati sul passo, deciso grazie al test di Mader,comunemente chiamato “test del lattato”.

Dal test di Mader inizierà tutto. Mercoledì 24 Novembre affronterò un allenamento in strada a vari ritmi, permetterà la raccolta di una goccia di sangue prelevata dall’orecchio alla fine di ogni segmento, e da li un analisi della quantità di lattato decreterà varie zone di allenamento. Un test fondamentale, che tutti gli atleti fanno un paio di volte l’anno.

Le prime tappe per il 2016 sono già fissate, come la Giulietta e Romeo (febbraio 2016), primo test e gara dalle emozioni uniche, ed la bellissima Sarnico Lovere (Aprile 2016), gli appuntamenti per Marzo e Maggio sono ancora da decidere. Strada facendo decideremo poi quali altre tappe seguire e quale tipologia di gara voler affrontare.

Sarà un’inverno lungo, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo, dal sapore diverso ed emozionante.

Ora si stacca un paio di giorni (domenica andrò a Londra con la mia ragazza), poi si ricomincerà,a tutta.

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