Ledro running 2015: la gara

Il primo test della stagione autunno-inverno.

Giornata uggiosa, fino all’ultimo doveva piovere, ma come sempre da anni,quando devo gareggiare, fortunatamente il tempo mi grazia. Ritiro il mio pettorale curioso di scoprire il numero che mi hanno dato:

Dopo il N.666 alla Garda HM 2014 adesso questo...
Dopo il N.666 alla Garda HM 2014 adesso questo…

Pochi i partecipanti, circa 200. Organizzazione molto discutibile, ma pazienza.

Si entra in griglia,mi sistemo quasi in prima fila.

Lo start e si parte.

Pochi secondi, mi toccano sull’orologio stoppandolo, ci metto qualche secondo per sistemare ma nessun danno.

Conosco molto bene il percorso, la domenica precedente con la mia ragazza abbiamo fatto l’intero giro del lago di Ledro.

I primi due km so che sono parecchio veloci, su asfalto, e così sono già molto veloce,passo 3:45 per non sbagliare.

Breve salita che taglia le gambe, corta per fortuna, nessun problema. Non saranno pochi i saliscendi in questa gara, così come i cambi di terreno.

Chiudo i primi 2 di buona lena, ci sarà da soffrire, più del solito. 3:46-3:47 i primi due km, alla grande.

Terzo km, si attraversano piccole case vacanza, il lago sulla sinistra ci dona interessanti scorci, purtroppo non così splendidi come domenica scorsa, quando la giornata e il cielo erano da cartolina.

Un tratto di salita mi taglia le gambe, accusano il colpo tutti, ma riesco a superarne parecchi. Ringrazio la tabella che ho affrontato per arrivare a questo giorno, molte le ripetute in salita, sapevo che sarebbero state utili oggi.Rimane un brutto km comunque, chiudo a 4:07 il terzo.

Si scollina, l’asfalto finisce e una ripida discesa ci fa scendere su strada sterrata tra un piccolo bosco, sempre alla destra del lago.Bellissimo! Mi butto giù a capofitto, il ritmo è alto e devo stare attendo a buche e piccoli rami, non sono così bravo in discesa, e vengo superato da un paio di corridori.La stradina serpenteggia, la discesa si addolcisce spianando, e proseguiamo.Si chiude anche il quarto, 3:55,va bene così!

Torniamo su asfalto, il ritmo é un po calato, il cuore spinge fortissimo e non so nemmeno a quanti BPM sto ( dal Connect poi ho visto di averlo avuto quasi sempre oltre i 190), scendiamo su una stradina alla sinistra e inizia il vero lungolago, a pochi metri dall’acqua.Siamo ai 5 km, devo impegnarmi veramente per chiuderlo a 3:57.

A sinistra un campeggio e qualche turista che ci guarda, a sinistra il lago. Accuso il colpo, un po di dolore al fianco destro mi fa capire ti stare dando tutto, forse troppo.Ignoro, come ho imparato a fare.

Si attraversa un piccolo ponte, poi un’altro, curva a gomito e superiamo un piccolo fiume che alimenta il lago,sempre su stradina sterrata.Sulla destra qualche bar, siamo in un punto del lago dove tutti vengono per prendere il sole, noleggiare canoe e pedalò.

E’ dura, e lo sapevo, dietro di me si materializzano 4 crucchi in bicicletta, vorrebbero passare, ma non schiodo un centimetro di quella stradina stretta PEDONALE.Sono pronto a dare un pugno al primo che osa superarmi.Proprio ora devono passare? Per fortuna in silenzio attendono, poi si fermano in uno spiazzo.

La stradina è dolce e pianeggiante, davanti tutta la bellezza del lago,un piccolo ristoro che ignoro e concludiamo il 6° km a 3:57.

Siamo passati esattamente dall’altra sponda del lago, quella che fiancheggia la strada principale, ma rimaniamo più bassi, protetti, sempre a due passi dall’acqua. Siamo su sterrato, superiamo ponticelli di legno e piccole zone picnic.E’ un continuo su e giù, le gambe ne risentono, e fatico parecchio. So che ormai sono al 7°,devo tenere duro, mi aspetta una parte dura.Chiudo questo km a 4:02.

Ultimi metri di sterrato, veniamo deviati bruscamente sulla sinistra, attraversiamo la strada principale,un vigile blocca il traffico.

Attraversiamo un piccolo borgo, la strada è diventata di ciottoli, e si sale. Ritmo notevolmente diminuito la stradina spiana leggermente, passiamo a fianco di una chiesa, qualche anziano signore tenta un timido tifo, un bambino ci incita poco convinto.

La strada diventa asfaltata, lasciamo l’abitato e passiamo tra due bellissimi prati di montagna,a destra vedo bellissimi monti, in cima i prati da pascoli. Si sale, meno bruscamente ma si sale, quasi un interminabile chilometro. Fatico, ma spingo, so che questo km sarà il più duro, quello che può rovinare tutto. E’ l’ottavo, qui gioco la mia gara. Ne supero tanti, questa salita non ci voleva, ma non mollo.

Finalmente si scollina, e ci regala uno scorcio bellissimo del lago!

La foto l'ho scattata la domenica precedente, il tempo non era così.
La foto l’ho scattata la domenica precedente, il tempo non era così.

Il più è fatto mi dico!

Si scende dolcemente, so che adesso salite non ce ne sono più, un tornante ci riporta in basso, attraversiamo di nuovo la strada che si vede nella foto, e concludiamo anche l’8° con un pessimo 4:12.

Inizia un po’ di strategia, so di aver corso bene fino a quel punto, so che devo arrivare al nono km tra i 35:15 e i 35:25 per avere la gara in pugno. Stringo i denti, siamo di nuovo sul lungolago sterrato, devo stare attento ad un paio di curve che rischiano di farmi cadere.

Affianchiamo un’altro campeggio sulla sinistra, un crucco vicino al suo camper sorseggia una deliziosa birra (amico ma sono le 10:30 di mattina!),la stessa birra che so mi berrò anche io fra poco. Passerelle di legno, un po’ di tifo, qualche turista si gode il paesaggio, finche in lontananza vedo il cartello del 9° km.

Dò fondo a tutto, sono stanco e da solo, i più vicini davanti stanno a 15 metri.

Supero il cartello del nono, premo “giro lap”sul Garmin e leggo il tempo: 34:39, incredibile.

Sono felice, ormai il più è fatto, mi mancano 400 metri. Lasciamo il lungo lago, saliamo su un marciapiede bordo strada, attraversiamo un piccolo parcheggio di un hotel, curva a destra. Siamo su asfalto, vedo in lontananza l’arrivo e lo speaker che scandisce i nomi degli atleti che transitano sotto l’arrivo. Ultimo colpo di reni, le gambe trovano quello scatto finale, la gente è  di più e incita.

Supero l’arrivo…anche questa è fatta: 36:16. (9,36 km)

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4 pensieri riguardo “Ledro running 2015: la gara

  1. Ciao, ha utilizzato le NB1080v5 anche per questa gara? Dici che per una mezza sui 4.30 possono andar bene? Io sono alto 165cm e peso 61kg. Grazie, Alessandro

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    1. Ciao Alessandro! No,non ho utilizzato le 1080V5,sono una scarpa A3 con drop di 8 mm,quindi non adatta per fare velocità come in questa gara.
      Ti consiglio una scarpa più leggera e reattiva de inizi a girare a quei ritmi.ma dipende molto dal tuo stile di corsa e se hai una caviglia allenata.Io ho utilizzato le Zante in questa gara perché mi serviva velocità e leggerezza. Ne ho scritto un pezzo al riguardo..
      Non conoscendoti non posso dire se è una scarpa adatta per te e sopratutto per quel passo,calcola che le 1080 v5 io le ho utilizzate in maratona,o quando faccio i lunghissimi. Sicuramente ti troverai bene.ma secondo me saranno un pochino pesanti.Provale comunque,calcola che nella mia prima mezza maratona indossavo le Mizuno rider 16 con drop da 12 mm e ho tenuto un passo di 4:30.
      In bocca al lupo quindi,è fammi sapere.

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  2. Grazie mille per la risposta. Per la velocità io uso le PumaFaas600. Solo che sono andate e nell’ultimo allenamento veloce mi hanno dato problemi. Da tre settimane sto utilizzando le 1080v5 e mi trovo bene. Per non rischiare di usare le nuove PumaFaas, che ho riacquistato ma non ancora rodato, preferirei usare le 1080.

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