MOOV, un coach virtuale.

A marzo,scrollando la Timeline di Twitter, mi sono imbattuto in Moov (www.moov.cc), un progetto Kickstarter molto interessante.
Non starò a spiegarvi cos’è un progetto Kickstarter, ma fatto sta che la cosa mi intrigò molto. Acquistai il prodotto che era appena nato, attesi svariati mesi e dopo l’estate arrivò nelle mie mani.

Moov é un coach virtuale che ti permette di analizzare l’attività sportiva che stai facendo e ti da dei consigli vocali riguardanti lo stile e la tecnica. Compatibile attualmente completamente con tutti i dispositivi IOS (dall’IPhone 4S in su) e i più recenti dispositivi Android che hanno la tecnologia Bluetooth LE, Moov promette di migliorare l’efficienza della tua corsa analizzando l’appoggio del piede, lo stile di corsa,la cadenza del passo e altre informazioni molto interessanti.
Moov si presenta come un piccolo disco che viene applicato in parti del corpo dipendentemente dallo sport che si vuole praticare. La caviglia se si pratica la corsa, il polso per il pugilato e il nuoto, il pedale per la bici, e via dicendo.
Il progetto é interessante perché gli sviluppatori attualmente hanno introdotto solo pochi sport quali corsa, bici e nuoto, ma in futuro aggiungeranno altri sport e attività quali yoga, golf e cardio fitness e tanti altri.

Come funziona quindi? Il disco al suo interno contiene un accelerometro a 3 assi e altre tecnologie sconosciute a noi comuni mortali così da capire che tipo di movimento stai facendo, e poter analizzare i dati. Nel caso della corsa riesce a capire la cadenza del passo e la tipologia di appoggio nonché l’impatto a terra, la distanza, altimetria e altri dati. Funziona abbinato sempre via Bluetooth con l’ iPhone, il quale aiuta a raccogliere i dati all’interno dell’applicazione dedicata.La sensibilità é molto alta, come dimostra questo video degli sviluppatori.

Il potenziale é enorme, l’applicazione semplice ma alquanto avanzata. Per un neofita della corsa può essere molto d’aiuto per iniziare un percorso personale che porta a intraprendere dei livelli di attività tramite l’app.

COME FUNZIONA

Camminata:

L’app mette a disposizione vari livelli di difficoltà, superabili a sua volta se si superano certi obbiettivi, come tenere una cadenza di passo superiore ad un numero definito di passi al minuto per un tot di minuti. Superato il livello, si può in ogni caso decidere di rimanere sullo stesso livello o aumentarlo. Tranquilli, nel giro di 30 minuti di passeggiata si arriva subito a livello 6 o più. Terminata l’attività, l’applicazione restituirà una serie di dati molto interessanti, come il numero di passi, cadenza media, distanza,velocità,calorie bruciate e altre info.

Cosa però differenzia Moov da altri competitors? Una funzione vocale! Il telefono che avrete con voi dovrà necessariamente essere utilizzato con le cuffie,queste serviranno per sentire una coach virtuale (utilizzando Siri) che istante dopo istante analizza la vostra corsa, e vi da utili consigli e dritte per completare l’obbiettivo di quel livello. Potrete sentire “la tua cadenza è troppo bassa, mantieni 90 passi al minuto.”, o “inclina il busto più avanti”. Un vero e proprio coach!

Corsa:

Discorso diverso per la corsa. L’app ha 3 sezioni principali per il running: RUNNING EFFICIENCY (efficienza di corsa), SPRINT INTERVAL (intervalli sprint), SPEED ENDURANCE (resistenza alla velocità).

La parte riguardante l’efficienza alla corsa ha lo scopo di analizzare la tua postura e la tua cadenza di passo, anche qui creando vari livelli. Lo scopo può essere correre per un tot di minuti mantenendo una cadenza di corsa di 170 passi/minuti, ma sopratutto aiutandoti a spostare il proprio baricentro in avanti, permettendoti una corsa più efficiente e risparmiando forze. Il discorso qui sarebbe da ampliare, per chi è interessato vi lascio a questo articolo che parla appunto di Cadenza di passo, baricentro, contatto con il suolo e altre cose interessanti se decidete di migliorare la vostra tecnica di corsa.

Come detto prima, il tutto viene accompagnato dalla nostra coach virtuale, che in ogni momento tramite le cuffie vi dirà se state mantenendo la cadenza giusta, se l’angolo del baricentro è corretto, vi dirà di appoggiare il piede meglio, e altri consigli. Attenti, perché è molto petulante, non potete sbagliare nemmeno una volta, se non volete essere ripresi subito.

Superati vari livelli, si va nella sezione intervalli sprint. Anche qui lo scopo principale è la cadenza e l’angolo del proprio baricentro. Adesso si fa sul serio, la cadenza aumenta a 180 passi al minuto (i professionisti hanno sempre una cadenza superiore ai 180), si cercherà di avere il baricentro ancora più spostato in avanti, i minuti per ogni intervallo aumentano così come la difficoltà.

Ormai siete dei runner seri, mantenete sempre una cadenza ottimale,un baricentro avanzato,l’appoggio del piede non è più di tallone, ma appoggiate correttamente di avampiede…avete superato molti livelli, siete pronti per entrare nella sezione Speed endurance.

Abbiamo già imparato varie nozioni, il gioco adesso si fa più serio, basta concentrarsi solo sulla cadenza e il baricentro, iniziamo a pensare ai minuti al km (min/km).Gli intervalli adesso non sono più in minuti, ma si inizia a fare qualche km, dobbiamo sempre mantenere una cadenza prefissata, ma adesso dovremo anche avere un passo medio definito, tipo 5:32 min/km. I consigli rimangono, ma adesso abbiamo un bagaglio di conoscenza alle spalle importante. Dovremo ricordarci di mantenere il baricentro avanzato, l’appoggio piede deve essere di avampiede e non di tallone, la cadenza deve essere ottimale, dobbiamo mantenere un passo che ci dice lui e non dobbiamo oscillare troppo. Adesso si fa sul serio, non rimane che correre, e cercare di superare più livelli possibili.

Conclusa l’attività, il resoconto finale è qualcosa di molto completo. Le voci che potete visualizzare, con tanto di dati e grafici sono: i consigli del coach, tempo totale, passi, calorie, distanza, cadenza media, la forza d’impatto a terra, passo ed elevazione. Un pannello completo che ti aiuterà a capire se stessi e l’attività appena conclusa.

CONCLUSIONI

Il potenziale di Moov non è solo questo che vi ho descritto brevemente. L’hardware alla base dell’idea è molto valido, il team dietro a Moov ha creato qualcosa di molto potente, ma sopratutto integrabile in futuro. Cosa significa questo? Presto si potrà utilizzare con una fascia cardio esterna e verrà ampliato anche per altri sport. L’hardware non sarebbe nulla se il cuore ovvero l’applicazione dedicata non fosse dinamica e potenzialmente piena di funzionalità che con il tempo verranno introdotte. Nel momento in cui scrivo, gli sviluppatori stanno lavorando subito ai punti dolenti dell’app e delle funzionalità. Vi basta pensare che prossimamente si potrà utilizzare senza portarsi dietro il telefono, si potrà utilizzare anche come contapassi giornaliero, verranno introdotte nuove impostazioni, nuove lingue, i consigli del coach virtuale potranno essere filtrati, e altre cose.

Attualmente che difetti ha Moov? Ne ha, come la lingua inglese (so che per certi può essere un problema), o il fatto che non tutti i dispositivi Android siano compatibili,o il fatto che sia “solo” un braccialetto da indossare quando si fa attività, visto che non ha nessuno schermo dove leggere l’ora, dimenticatevi quindi ti utilizzarlo al lavoro come orologio di tutti i giorni, è praticamente inutile se non fate attività. I consigli della coach virtuale, spesso troppo frequenti e ripetitivi (gli utenti se ne sono lamentati, e gli sviluppatori sono al lavoro su questo), e altre piccole cose. Come potete notare ho elencato una serie di cose che a pare mio e di molti devono essere migliorate, ma che presto verranno risolte grazie al team Moov, che si è messo subito in ascolto delle lamentele, hanno aperto uno spazio di discussione dove gli utenti possono lasciare consigli, lamentele, votare proposte e chiedere nuove funzionalità (qui il forum dedicato).

Non dimentichiamoci che Moov a Febbraio era solo un prototipo, hanno dovuto lanciare una campagna di raccolta fondi che è stata letteramente conclusa in poche settimane grazie agli utenti che hanno creduto nel progetto. Il Team dietro a Moov è competente (si vocifera che il team sia composta da ex ingegneri di Apple), ma limitato a poche persone, per un progetto così ambizioso non deve essere facile.Il lavoro è tanto, ma sono sicuro che la competenza c’è.

I giudizi complessivi in ogni caso saranno da dare fra un anno, quando il team avrà sistemato l’app, ampliato funzionalità, trovata l’integrazione con altri servizi e fatte conoscere a tutti le potenzialità di Moov. Per chi volesse acquistarlo, fatelo tramite questo Link.

Sono sicuro che il futuro sarà roseo.

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