Garda half marathon

Gara con un sapore diverso.

Questa volta gioco in casa, su percorso che conosco come le mie tasche, su quel lungolago che adesso percorrerò in una gara vera .

Come dicevo gara speciale, finalmente riesco ad incontrare molti amici conosciuti su Twitter. E’ il caso di Paolo, o di Giulia, di Mattia e tanti altri. E’ stata una giornata memorabile soltanto per questo.

Sveglia alle ore 7 come al solito, questa volta non devo fare tanti km per andare in zona gara, pochi km e mi trovo sotto l’hotel di Paolo, pronti per il riscaldamento iniziale. Circa 1 km ci separa dalla zona Expo e dalla partenza, cogliamo l’occasione per chiacchierare del più e del meno accompagnando il tutto da una blanda corsetta. Il meteo è stato clemente per fortuna, per tutta la settimana è stato molto brutto, con incessanti pioggie. Quest’oggi no, il cielo è coperto, minaccia pioggia, qualche goccia ma alla fine ha deciso di lasciarci correre.

In zona arrivo incontro altri amici, molte chiacchiere,qualche pronostico,due risate, alcune foto ed è il momento della partenza. Per l’occasione avevo indossato un una maglietta tecnica a maniche lunghe e sopra una tshirt, ma la temperatura è già alta e decido di spogliarmi.

Mi ritrovo in griglia a fianco di Paolo e Mattia, ognuno con i propri obiettivi. La mia intenzione è quella di fare un progressivo basandomi sul cuore, partenza circa a 166 bpm, e aumento di 5 battiti ogni 3 km. La musica precedente allo sparo mi fa alzare i battiti come al solito,l’elicottero sopra la testa riprende ben 4200 runner pronti, e per l’occasione perfino un drone ci vola sopra la testa. Sono esaltato come pochi, non vedo l’ora di partire.

Inizia la gara, prime decine di metri, subito curvetta a destra e leggera discesa, guardo l’orologio, 170 bpm, passo 4:30….ok, fanculo il progressivo che volevo fare! L’orologio inizia a suonare per avvisarmi che sono fuori intervallo di battiti, mi trovo immediatamente a 4:20, giù per una bellissima discesa. Ho deciso, me la gioco a sensazione!

Nell’ultima settimana ho avuto problemi con il solito polpaccio destro, devo dosarmi un pochino, lo sento tirare già, e non va bene. Si passa subito in centro paese,sulla via principale della piccola città di Riva del Garda, so esattamente dove sarà la mia ragazza, pronta per scattarmi la solita fotografia dove sembro fresco come una rosa.

Siamo in tanti, la temperatura è meravigliosa, il cielo è coperto ma non minaccia pioggia. Mi guardo intorno, finalmente una gara dove posso anche godermi il paesaggio. So perfettmente dove sono, la via che stiamo facendo, conosco ogni negozio e locale della via principale, i primi km se ne vanno via molto bene. 4:31-4:25 più o meno quasi sempre, il polpaccio regge, le gambe girano bene e io non ho obbiettivi di tempo, per cui me la gioco come viene. Si arriva a Torbole sul Garda, un paio di brevi gallerie e la vista mozzafiato del Lago di Garda sulla destra. Immagino che tanti runner siano rimasti emozionati da quella vista, ci scommetto.

Arrivati a Torbole si gira a sinistra, imboccando “la Linfano”, strada principale che porta ad Arco.I primi 5 km vanno via bene, non salgo mai sopra i 4:30, ormai è un ritmo abbastanza agevole che riesco a tenere bene. davanti a noi in lontananza il Castello di Arco, è li che dobbiamo arrivare, ai suoi piedi. La strada è diritta, attraversiamo campagne di olivi e meli.

In un un attimo siamo ai 7 Km, il ritmo è spedito, supero molti runner, so che fra poco vedrò miei genitori, pronti per le foto di rito. Così è, saluto e continuo spedito. Attraversiamo una strada laterale in zona industriale, un paio di curve secche e ci troviamo di nuovo su una strada principale. Attraversiamo ancora le campagne, la zona piena di vegetazione è discretamente piacevole. Le gambe stanno bene,non guardo troppo l’orologio, devo tenere a bada il polpaccio, è li che tira e temo possa darmi problemi più seri.

Arriviamo ai 9 km, vedo i pacers dell 1:34, se la chiacchierano allegramente, guardo allora il passo, vedo che sono costante a 4:25 o meno. Non pensavo di trovarli, mi accodo e tengo il loro ritmo. Costeggiamo “la statate”, arteria principale di collegamento Riva del Garda -Arco, ormai siamo ad Arco, il bellissimo castello è sempre più vicino, si fa maestoso e noi lo stiamo puntando. Passiamo su una specie di ciclabile a bordo strada, un sottopasso ci porta al di là di una rotatoria, qui trovo un blocco, molti dei runner accodati ai pacer dell’1:34 rallentano vistosamente. Finiamo il sottopasso e la piccola salita, qualche decina di metri e decido di superare i pacer, accelero e mi pianto sui 4:20. Cerco di fare un paio di calcoli, ma non ne ho tanta voglia, devo solamente correre come mi sento e tenere a bada il polpaccio.

Arriviamo in centro ad Arco, passiamo davanti al Casinò di Arco, Viale delle Magnolie, dietro la collegiata di Arco e dentro per le strette vie del centro storico di Arco. E’ finita la prima parte, i primi 10 km sono conclusi.

Ho aumentato il ritmo, usciamo dal centro, curva secca a destra e siamo pronti per prendere la ciclabile di Arco. Inizia la seconda parte del percorso, secondo me non così “veloce” come quella appena conclusa. Decido di stare su un passo di 4:20, le gambe me lo permettono. Accelero, supero molti e si imbocca la ciclabile che costeggia il Fiume Sarca.

Questa parte la conosco molto bene, mi ci alleno tutti i giorni. I km vanno via bene, e io decido di tenere un passo di circa 4:20, e vedere come va. Si concludono anche i 15 km, prendo un gel e continuo. Tratto molto bello, il fiume Sarca è sulla sinistra e ti porta fino a Torbole tra la  vegetazione. Vedo che il ritmo dei runner davanti a me inizia un po’ a cedere, ne supero ancora qualcuno, ma le forze non mi mancano e decido di tenere. Un paio di saliscendi rovinano un il passo e spezzano il ritmo ma in un attimo siamo ai 16 km, le gambe reggono molto bene. Si procede sul lungolago,un altro tratto molto bello perché si è a pochi metri dalla riva del lago,piccola salita e si è quasi a strapiombo sul lago dove lo si può ammirare in tutto il suo splendore. Non ho idea del tempo con cui concluderò la gara, ho superato da molto i pacer dell’1:34 ma non ne vedo altri. Stringo un attimo denti per mantenere il passo, si è ormai a Riva del Garda e ci si accinge ad entrare in centro.

Qui la gente è più numerosa, fa il tifo e dà energia, anche i bambini cercano il contatto volendo un 5 con la mano, cosa che non evito mai, mi sposto sulla destra e faccio la felicità di due bambini. Ultimo km, ormai le transenne accompagnano all’arrivo, la gente è tantissima, vedo il timer che indica 1:32 e qualcosa, ultimo scatto, stringo i denti, chiudo gli occhi e concludo questa gara in 1:32:27.

Una bellissima gara, una location fantastica, un meteo perfetto e una grande compagnia prima e dopo la gara. Ho corso anche la mia prima mezza maratona della mia zona, ne sono stato veramente felice. Ringrazio gli amici del Running Tweet team per questi meravigliosi due giorni che ho trascorso in loro compagnia, spero che sia solo l’inizio.

IMG_0234
Gli amici della Running Tw Team.
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One thought on “Garda half marathon

  1. Ho letto e riletto il tuo articolo, mi hai fatto ritrovare un po di serenità. E’ stata davvero una giornata bellissima, da ripetere. Grazie di tutto.

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