Com’è organizzata una mezza maratona?

Veneto, terra di vini, buon cibo e…podismo!

Durante la Cangrande half marathon ho potuto apprezzare di nuovo la grande organizzazione che sta dietro ad un evento che muove anche 15.000 runners tutti insieme.

Si può vedere tutto questo fino dagli inizi. 

Ci si iscrive tramite il sito internet e portale ufficiale della gara, che contiene tutte le informazioni e dati che servono. Si paga comodamente da casa con Paypal, carta di credito o altre opzioni. Tramite lo stesso portale, se non si è iscritti a nessuna società sportiva (come nel mio caso), si può caricare il proprio certificato medico di atletica leggera valido per un anno cosicché gli organizzatori della gara possano averlo in formato digitale.

Sempre dal sito si può visualizzare il percorso, altimetria, dati, classifiche e risultati delle edizioni precedenti e ultime news, ma sopratutto verificare la propria iscrizione digitando semplicemente nome e cognome. In questo modo si può saper subito se l’iscrizione è valida o mancante di documentazione.

Pochi giorni dalla gara, gli organizzatori ti inviano la lettera di conferma, da stampare e compilare. Questa lettera serve per il ritiro del pettorale, che avviene nei precedenti 3 giorni alla gara. Nel mio caso ho compilato la lettera, e il venerdì ho ritirato il pettorale semplicemente consegnando la lettera. I giorni precedenti gli organizzatori hanno allestito l’Expo, spazi espositivi di vario genere, stand gastronomici, prodotti tipici locali, ma anche articoli sportivi inerenti il podismo, associazioni sportive, benefiche e molto altro. Un bello spazio dove trascorrere qualche ora.

Il giorno della gara invece è leggermente “meno tranquillo”, ma mi piace molto notare come ogni volta io non abbia bisogno di nulla, e tutto sia organizzato e gestito bene. I parcheggi per le macchine sono sempre segnalati e ad ogni parcheggio di solito partono i bus navetta che portano alla partenza della gara. Quest’ultima è sempre ben visibile, e l’entrata in griglia semplice da capire in base al tempo dichiarato in fase di iscrizione.
Il bus dove consegnare la sacca é molto visibile, e quando all’arrivo si ritirerà la sacca, questa sarà divisa per blocchi numerici, in modo da rintracciare subito la propria borsa.
Una volta che si è in gara ho potuto apprezzare anche l’enorme lavoro di volontari. Il percorso all’inizio è ben transennato, ad ogni incrocio pericoloso c’è la presenza di vigili urbani e polizia, infermieri, tecnici di gara e volontari vari. Più volte durante la Cangrande HM di domenica ho provato a immaginare un mio “infortunio” o problema, e in qualsiasi parte del percorso sarei stato visto e soccorso da qualche volontario della gara.

I ristori sono inoltre oasi di salvezza. Sono fissi di solito al km 5-10 e 15, a destra e a sinistra della strada. Questi ristori sono presidiati da almeno 20 addetti che hanno il compito di riempire centinaia di bicchieri di acqua o thè. E’ incredibile vedere come i tavoli siano perfettamente organizzati e a disposizione dei runner, non succede mai che si rimanga a bocca asciutta. Ogni bicchiere che viene preso dal runner viene sostituito immediatamente con uno pieno dal volontario. Il volontario spesso inoltre agevola il runner allungando il bicchiere pieno d’acqua. Poche decine di metri dopo il ristoro, i runners sono abituati a buttare i bicchieri per terra, quindi nel giro di pochi minuti si possono accumulare centinaia di bicchieri calpestati. Ho apprezzato enormemente anche qui l’organizzazione. Ai fianchi del tratto dove i bicchieri sarebbero stati buttati erano presenti, a distanza uno dall’altro di pochi metri,molti bidoni vuoti dove i volontari buttano i bicchieri che avrebbero raccolto.
Gli spugnaggi sono un’altra zona perfettamente organizzata. A destra e a sinistra del passaggio ci sono dei tavoli dove sopra sono presenti delle grandi vasche che contengono al suo interno delle spugne imbevute di acqua, il runner deve solo allungare la mano e prenderla.Anche qui ogni spugna che esce dalla vaschetta viene sostituita da una nuova. I volontari anche qui sono una decina, e pochi metri dopo avviene la stessa situazione dei bicchieri. Le spugne che vengono buttate per terra vengono subito raccolte dai volontari in poco tempo.
Solitamente dopo i ristori, poche centinaia di metri dopo, si passa in un tratto dove si calpesta un tappeto speciale che raccoglie il passaggio del chip di gara e registra il tempo.A fine gara si avrà il resoconto dei passaggi, con tempi, medie e posizione.
Su tutto il percorso ho notato tantissimi altri volontari con ruoli a me sconosciuti, ma sicuramente importanti. Ho apprezzato la presenza di infermieri e dottori, ogni tot km c’era la presenza di un ambulanza per essere sempre a disposizione. Molti i vigili e volontari a disposizione per bloccare il traffico dalle strade secondarie, e agevolare il flusso di pedoni o bici. In nessun punto della gara sono stato in pericolo io o gli spettatori. Sembra strana questa cosa, ma succede di frequente in molte gare che qualche pedone voglia attraversare la strada dove è in corso una gara e venga travolto da un runner o dalla massa.
Anche all’arrivo, l’organizzazione è perfetta, poche decine di metri dopo l’arrivo, un volontario si riprende il chip che ha racconto i tuoi tempi ufficiali, e un’altro volontario ti consegna la medaglia di partecipazione. La zona ristoro é poco oltre, dove c’è tutto il ben di Dio che si possa desiderare dopo una gara.
É presente anche una zona apposita dove é possibile farsi fare dei massaggi defaticanti.
Alla conclusione della gara, si torna al bus dove si aveva consegnato la borsa del cambio personale, con il numero di pettorale ancora addosso ci si fa riconsegnare la borsa.
Dei pullman appositi gratuiti per gli atleti porteranno i runner alle zone docce. Dopo poche ore dalla fine della gara, vi verrà inviata una mail di resoconto che contiene il tempo ufficiale “effettivo” di gara, il Real time, la posizione in classifica e della propria categoria, nonchè un attestato ufficiale di partecipazione.

Non deve essere semplice organizzare una manifestazione del genere, calcolando inoltre che ci sono gare piccole come la Cangrande HM (3000 persone) e meno piccole come la Giulietta&romeo HM (7000 persone) o molto più grandi come altre gare. Si può discutere fino all’infinito se una gara in fase di iscrizione é cara o no, capisco che 20-30 euro per una mezza maratona possano sembrare tanti, ma se si analizza tutto quello che vi ho appena raccontato, tutti i volontari che si mettono a disposizione, il personale qualificato, allora si può capire che la cifra spesa non è per niente esagerata.

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