Straverona 2014: la gara

Sono passati 3 mesi dalla mia prima Giulietta e Romeo half marathon, e le emozioni sono ancora forti.
Oggi é un’altra storia, ma le emozioni sono ugualmente intense.
Straverona 2014, gara non competitiva con possibilità di affrontare 3 percorsi, relativamente di 5, 13 e 21 km. Ovviamente io ho scelto i 21K.

Era un test importante visto che quest’anno il percorso della 21K é cambiato, introducendo salita, discesa, ciottoli e sterrato. Quale momento migliore per mettermi alla prova su una tipologia di gara non proprio nelle mie corde?

Il colpo d’occhio in Piazza Brá a Verona é impressionante,totalmente invasa da migliaia di runner, per l’esattezza 22 mila persone. La piazza é una bolgia, lo speaker inneggia la folla e dei tamburi tengono il ritmo prima della partenza da li a 20 minuti. Piccola tappa in bagno e mi trovo sulla linea di partenza.
Davanti a me centinaia di persone, dietro di me migliaia. Stranamente sono riuscito a trovare una posizione molto buona visto la quantità di gente,ci sono famiglie con passeggini, cani, figli e altro. Oggi é un giorno di festa, fare risultato é impossibile e totalmente fuori luogo. Inno nazionale cantato non da tutti, poi si parte. Il video girato da mio padre racconta più di mille parole!

Il viale iniziale é largo, io e mio fratello partiamo subito superando un po’ di persone, 500 metri e mi stacco subito da lui (il suo é un esordio nella mezza, é giusto che si goda tutto da solo,non venendo condizionato da me..). Mi ritrovo subito abbastanza veloce, oggi ho deciso di giocarmela a pelle, sentire le sensazioni e ascoltare le gambe. Ultimamente non giravano per niente bene. Primi km lanciati,mi ritrovo subito in un folto gruppo di persone molto veloci con cui riesco a mantenermi, le gambe girano bene, il cuore…vabbé, 185 BPM, ci rido sopra e cambio schermata. So che devo dosarmi un attimo,dal 6° km al 10° é pura salita costante, devo arrivare con forza e freschezza. I primi 5 km si chiudono subito, anello una buona prima parte: min/km 4:38 – 4:25 – 4:31 – 4:24 – 4:29. Non so esattamente quando inizia la salita,ma anche il 6° lo chiudo discretamente veloce a 4:38.

La salita si presenza subito,non so bene come affrontarla e come sarà. Vado a sensazione,valuto ogni segnale del cuore, cerco il mio ritmo e il punto giusto di corsa. Accorcio il passo, cerco di stare abbastanza diritto e non incurvarmi in avanti. Molta gente cammina, la salita é costante e bella in piedi, passa da ciottolato “antico” tipico di Verona ad asfalto e cemento strano.Il cuore é alto, molto. Cerco di non superare i 190 BPM,riesco a correre bene però, l’appoggio del piede é piatto e non sforzo sui polpacci. Forse questa é la tecnica giusta. Settimo km bello tosto, lo chiudo con un 6:50 molto difensivo, ma prendo coraggio e affronto il resto con più grinta. La gente é tanta, tra noi anche molte persone che fanno il percorso di 13 km, quindi tante che passeggiano e rallentano un po’ tutto. Non importa, 8° e 9° un po’ lenti ma molto buoni 5:51 – 5:44. Siamo arrivati sulle colline, il paesaggio é cambiato,  si può intravedere Verona e le colline affianco. Scorrono campi pieni di vigne e olivi,veramente stupendo. Sono ormai arrivato, dovrebbe finire la salita, chiudo il decimo km con un buon 5:29. Si é passati da una quota di 58 metri s.l.m a 310 in 4 km. Per me sembra molto,per molti di voi magari una passeggiata. Io sono da pianura, non posso negarlo.

Finita la salita c’è un ristoro, approfitto e mi prendo un mio gel Enervit che volevo provare da molto tempo, mi fermo pochi istanti al ristoro e bevo un bicchiere di acqua. Una leggera discesa mi fa capire che la parte dura é finita, sto discretamente bene, gambe in spalla e mi fiondo giù dalla strada sterrata.Un’altra piccola salita ci accompagna alla seconda parte.Chiudo il 10° a 4:44, e mi sento bene. L’undicesimo km si presenta con una discesa veramente ripida su asfalto, controllo il passo e il ritmo, ma la discesa fa paura, inizio a sentirla tutta sulle ginocchia, spesso faccio fatica a controllare e rallentare. Inizia a farmi pure male alla milza, ma non bado molto a questo, sono concentrato a non ruzzolare per terra. Una ragazza giovane mi supera ad una tale velocità che la guardo sbigottita, o lei é veramente un fulmine, o io sono più lento del previsto. Per tutta la discesa riesco ad intravederla ad una cinquantina di metri, prende sempre più metri fino a che la perdo.Dall’ 11esimo fino al 14 esimo perdiamo 200 metri di dislivello,la discesa non finisce più e accuso il colpo. Un secco tornante riesce a riportarmi in piano. Alla fine chiudo la sezione in discesa in 4:44 – 4:49 – 4:43 – 4:51. Nonostante tutto sono contento, ma non avrei mai pensato di sentire così tanto la discesa nelle gambe.

Ormai arrivo veloce al 15esimo e lo chiudo a 4:44, guardo il cronometro che mi segna 1h e 15, mi balza in mente che magari se la strada rimanesse in piano forse potrei fare un discreto risultato. Gambe in spalle e inizio a pompare. Le gambe sono leggermente in sofferenza, e la strada non é per niente piana, continui saliscendi fanno altalenare ritmo e fiato. Siamo ancora tra le campagne poco sopra Verona, passiamo campi e stradine di campagna secondarie, spaziamo da asfalto a sterrato. Dal 16esimo fino al 18esimo é salita, più leggera ma si torna a salire. 4:48 5:40 5:22 il passo, siamo ancora un pochino alti e ormai manca poco. Incrociamo una strada asfaltata in salita, ci immettiamo in un sentiero tra cipressi e alberi, un sigle track su terra battuta molto bello e veloce. Si viaggia in fila indiana, molte radici spuntano dalla terra e il cartello ci avvisa di stare attenti. Brusca curva a sinistra e si scende letteralmente da specie di terrapieno, fino a costeggiare le mura della città. Adesso siamo in una larga strada di erba che costeggia le mura, il ritmo é buono e una leggera discesa semplifica un po’. Bellissimo il colpo d’occhio nel correre a fianco delle mura,tutte in mezzo ad erba e bosco.

Una ripida discesa mista terra sassi mette a dura prova le caviglie, dei buchi per terra rischiano di farti inciampare e magari farti anche del male, ma ormai ci siamo.Finita la discesa una salitina ci riporta in città. Ormai siamo al 19° km, in città ma ancora un pochino sopra. Discese in mezzo al vie ci riportano in centro, si attraversa un ponte e ci siamo. Il mio ritmo é tornato alto, tutto il 20esimo km lo chiudo a 4:28, si gira affianco all’Arena e l’arrivo conclude una bellissima gara. Tempo 1:43:04. Pochi minuti dopo anche mio fratello conclude la sua prima e dura mezza maratona in 1:54.Un grande esordio!

Una gara veramente bella, un percorso difficile ma molto panoramico. Terreno misto che cambia dall’asfalto classico, allo sterrato, ai ciottoli. Una salita da gestire un pochino ma con un po’ più di esperienza non così proibitiva. La discesa molto ripida forse un po’ troppo lunga che mette a dura prova le gambe. Organizzazione perfetta, gestire 20.000 persone non deve essere stato facile, farle convivere con la città di tutti i giorni non deve essere stata una passeggiata.Il traffico in città inoltre era abbastanza regolare, centinaia di volontari permettevano il regolare svolgimento della corsa senza problemi e pericoli, ad ogni bivio era presente un volontario, impossibile sbagliarsi.

Le sensazioni personali sono stati molto buone, ho affrontato bene la salita, le gambe hanno risposto molto bene. Un esperienza veramente emozionante!

Io e mio fratello maggiore dopo l'arrivo alla Straverona.
Io e mio fratello maggiore dopo l’arrivo alla Straverona.

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